Il 20 luglio 1969, 50 anni fa, l’uomo toccava per la prima volta il suolo lunare. Neil Armstrong dopo circa 3 giorni dalla partenza, fu il primo uomo a mettere piede sulla luna. La sua frase diventò celebre: “That’s one small step for man one giant leap for mankind” ovvero “questo è un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l’umanità”.

Ma quanto è costato il Programma Apollo?

Il costo del Programma Apollo

Il Programma Apollo dovrebbe aver pesato sulle casse statunitense per una cifra totale di 25,4 miliardi di dollari, di cui 8 miliardi per lo sviluppo della navicella spaziale Apollo, 10 miliardi per i 15 razzi Saturn V, oltre che i costi per la progettazione e lo sviluppo dei veicoli, delle tute spaziali, degli esperimenti scientifici, i costi dei centri di addestramento per gli astronauti e quelli per il controllo della missione. L’allora presidente degli USA, Kennedy, quando annunciò la volontà degli Stati Uniti di intraprendere un programma per andare sulla luna, dichiarò un costo di circa 7 miliardi. Quando il presidente della NASA cambiò la previsione in 20 miliardi questo fece molto scalpore, ma con il senno di poi fu la previsione che si avvicinava più alla realtà.

suolo lunare 20 luglio 1969

Il contesto storico

Il contesto storico nel quale questo programma nacque, fu quello della Guerra Fredda. Un contesto psicopolitico in cui gli Stati Uniti si sentivano inferiori all’Unione Sovietica per quanto riguardava la corsa allo spazio. Ed è per questo che all’annuncio del Programma Apollo seguì un enorme entusiasmo. Dopo Apollo 11 successero altre 6 missioni, le quali permisero addirittura di guidare una macchina alimentata a batteria, sul suolo lunare (Apollo 15). L’euforia però calò esponenzialmente dopo il primo allunaggio del 20 luglio 1969. Il costo di ogni missione Apollo successiva sembrava sproporzionato rispetto al beneficio che se ne sarebbe tratto. Originariamente erano state pianificate altre 3 missioni Apollo 18, 19 e 20 che non partirono mai e solo 4 anni dopo il primo sbarco sulla luna, i fondi per il programma Apollo furono azzerati.

In realtà il budget utilizzato all’epoca, al giorno d’oggi corrisponde ad un valore molto più elevato. I 25 miliardi di dollari degli anni ’60 corrispondo a circa 150 miliardi di dollari al giorno d’oggi. Erano tempi molto diversi e lo si capisce anche dal fatto che i 12 astronauti che misero piede sulla luna, venivano pagati dai 17 mila ai 20 mila dollari all’anno, l’equivalente di 120 mila dollari di oggi e comparabile con lo stipendio degli astronauti nel 21esimo secondo. Fu addirittura inviata alla NASA una storica richiesta di extra-pagamento di $33,31, come rimborso spese per la distanza tra la loro casa e il centro spaziale.

Le conseguenze del viaggio sulla luna

Che i costi del Programma Apollo siano stati tanti o pochi, è un giudizio piuttosto personale. Tuttavia le conseguenze che ha avuto nel progresso tecnologico è stato evidente. Il viaggio sulla luna ha richiesto grandi miglioramenti nell’elettronica oltre che nella micro-elettronica. Queste hanno dato un grande contributo ai calcolatori e poi agli smartphone. Tuttavia ci sono state ulteriori innovazioni, non frutto della NASA ma che senza il viaggio sulla luna probabilmente non sarebbero mai nate:

  • La tecnologia di purificazione dell’aria che è stata utilizzata per purificare l’aria di chi partecipava ai viaggi sulla luna;
  • Le maschere per la respirazione che hanno permesso poi di alleggerire le maschere anti gas utilizzate dai vigili del fuoco;
  • I tessuti polimerici per creare tute più robuste e non infiammabili;
  • I dispositivi senza fili che ha permesso lo sviluppo di strumentazioni alimentate a batteria.

Non ci si può limitare a guardare il programma Apollo solo come una spesa. Bisogna guardarlo come un investimento, investimento nella ricerca, nel miglioramento tecnologico, un investimento nella conoscenza.

apollo

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